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Alcuni di noi nascevano sul finire degli anni Settanta, i restanti erano ancora in là dal nascere. Accostandoci alla storia di questa città, musicale e non solo, abbiamo reso un omaggio doveroso a chi è stato protagonista di un’epoca che, semplicemente, non abbiamo vissuto. I libri, le pubblicazioni in genere, gli aneddoti e i riverberi di allora non sono che frammenti di vite intraducibili, oggi chi più chi meno, umilmente defilatesi dai microfoni e dai palcoscenici.
Abbiamo avuto l’onore di poter essere per un attimo testimoni di quella storia, generazioni dopo, ascoltando alcuni dei protagonisti e i loro vividissimi racconti. Il jazz rigorosamente modernista che si suonava nella cantina del Professor Lo Bianco in via Rizzoli 7, di là dalla strada dove teneva il suo studio, nei celeberrimi anni del Festival Internazionale di Alberto Alberti e Cicci Foresti.
Chet Baker, René Thomas, Jacques Pelzer, Amedeo Tommasi, Gato Barbieri, Kenny Drew, Kenny Clarke, Thelonious Monk, Charlie Mingus, Art Blakey, Barney Wilen, Flavio Ambrosetti, Franco D’Andrea e tanti altri. Chi in un modo chi nell’altro, tutti saliti sul palco e poi scesi in cantina.
La passione sempreverde di Gigi Cremonini, presentatoci in merito come autentica enciclopedia vivente e a buon diritto, in effetti, poiché a lui dobbiamo la preziosa raccolta che potete ascoltare nell’installazione di via Rizzoli. Il ricordo senza età di Checco Coniglio, che ha vissuto in presa diretta sia la cantina di Lo Bianco che quella tradizionalista del Professor Nardo Giardina, in via Cesare Battisti 7/b. Lì tuttora suona dal vivo la famosa Dr Dixie Jazz Band, da lui fondata nel 1952, mettendo da parte gli acciacchi di ben 55 anni di gloriosa carriera.
E infine un racconto vero e proprio di Vito Vella, un amico quasi, dalla batteria ai tasti della sua Olivetti Studio 46, oggi riposta in un armadio dopo aver tentato di scrivere una storia del jazz a Bologna. Ci ha regalato un assaggio di un altro dei suoi talenti, il nostro è un invito a non desistere, un invito a portare a termine il suo manoscritto.
Documenti:
Foto:
Ascolti:
- Francesco Lo Bianco e Gigi Cremonini
- La prima jam session di Chet Baker a Bologna, via Rizzoli 26 [1'15" - 1.4 MB]
- Jaspar, Lo Bianco, Thomas [2'02"]
- Trasloco in Via Rizzoli 7 [1'06" - 1.4 MB]
- Alberto Alberti [1'43" - 1.9 MB]
- Patrimonio di pochi eletti allora [35" - 740 KB]
- Rizzoli 7, fulcro d'Europa [20" - 396 KB]
- Tre tocchi col piede per entrare in cantina [46" - 896 KB]
- Thelonious Monk, jam session a casa Lo Bianco [2'25" - 3.1 MB]
- Charlie Mingus [1'52" - 2.4 MB]
- Vito Vella
- Il Jazz in Italia c'era eccome [42" - 872 KB]
- Dopo la guerra a Bologna si suonava dappertutto [19" 360 KB]
- Repertorio di musica americana [1'07" 1.3 MB]
- Ulikazakazana, la cantina di Vella [1'12" 1.3 MB]
- Bar Modernissimo (Lo Bianco / Vella) [1'10" 1.3 MB]
- Alberto Alberti (1) [51" - 1 MB]
- Alberto Alberti (2) [1'07" - 1.2 MB]
- Chet Baker [1'11 - 1.4 MB]
- Chiedi a Duke Ellington cos'è il Jazz [1'30" - 1.8 MB]
- Il Jazz è tutto nero [14" - 268 KB]
- Chiedi a Duke Ellington chi è il jazz [32" - 764 KB]
